Se l’antropologia raccoglie oltre 3.000 euro in 24 ore con il crowdfunding

Se l’antropologia raccoglie oltre 3.000 euro in 24 ore con il crowdfunding


Una campagna di crowdfunding lanciata da poche ore su DeRev.com sta raccontando molto sulle potenzialità della raccolta fondi online. Non si tratta infatti di un gadget futuribile, di un grande artista o delle quote di una startup innovativa, ma di… antropologia.

E’ stata una partenza con il turbo quella di “NapoliTM: una periferia, uno stereotipo, uno stato della mente, un marchio registrato, una commedia, un documentario etnografico” (derev.com/NapoliTM), che in sole 24 ore ha già raccolto 3.100 euro per la realizzazione di un documentario nato da un progetto di Salvatore Giusto, dottorando di ricerca in antropologia presso la University of Toronto, documentarista e – stando alla sua stessa definizione – “lettore del Necronomicon e visionario”. Completano il team Dario Calise, videomaker e professionista della video-comunicazione, Eleonora Sepe, coordinatrice della squadra di comunicazione insieme a Radio Siani e Spaccanapoli Online, Francesco Bove, co-autore e giornalista, Carlo Russo, project manager di Radio Siani, Fabrizio Somma, autore delle musiche, e Enrico Iannaccone, regista e musicista napoletano.

Il documentario è in realtà un “mockumentary”, caratterizzato dall’uso di toni e linguaggio divertenti per raccontare verità scientifiche, unendo intrattenimento ed educazione. Al centro dell’obiettivo c’è la città di Napoli, ma in un modo che non ci si aspetterebbe. Nelle intenzioni infatti il documentario deve illustrare il rapporto instauratosi negli ultimi vent’anni tra i mass-media locali e nazionali e la società reale in Italia, prendendo come modello di riferimento la realtà napoletana.

Particolarità della campagna la proposizione in tripla lingua (italiano, inglese e portoghese) e la denominazione delle ricompense per i donatori – probabilmente una delle chiavi del successo della raccolta – basata sulla definizione dialettale di figure tipiche della società partenopea, da “O’ guappo ‘e cartone” a “O’ Scugnizzo”, per giungere all’apice della catena antropologica con “O’ Mast” e “O’ Boss” associati alle donazioni di importo più elevato.

A fronte di questo risultato sorprendente Salvatore Giusto ha dichiarato: “Lo sprint iniziale ottenuto dalla campagna ci ha sorpreso e ci ha ulteriormente caricato. Non ce lo aspettavamo. Evidentemente siamo riusciti a comunicare alla gente la nostra necessità di creare un modo nuovo di divulgare la ricerca scientifica attraverso criteri di partecipazione collettiva. Entusiasmo, autoironia, e pesanti dosi di “cazzimma”, di sicuro non hanno guastato.

La campagna è online all’indirizzo www.derev.com/NapoliTM e sarà attiva fino alla metà di ottobre.