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Aspetti fiscali del crowdfunding in Italia

Versione 1.0 – Giugno 2016

Aspetti fiscali del crowdfunding in Italia: il vademecum di DeRev

Il crowdfunding è una pratica rivoluzionaria che consente di raccogliere fondi sul web per la realizzazione di progetti e iniziative di diversa natura, grazie al supporto diffuso del pubblico attraverso donazioni di modico importo su DeRev. Questo fenomeno sta rivoluzionando l’economia in molti settori, contribuendo in modo sostanziale all’affermazione e al consolidamento della sharing economy e di altre forme di economia collaborativa e partecipazione attiva attraverso la Rete.

Si tratta di una formula ispirata alla semplicità e all’elasticità, secondo l’orientamento confermato anche dall’Unione Europea, che non vuole soffocare o disincentivare la partecipazione di cittadini, organizzazioni ed enti pubblici o privati con troppe regole, lasciandoli il più possibile liberi di esplorare e sperimentare questo nuovo territorio dello sviluppo economico e sociale. Leggerezza e agilità non significano però assenza di regole, che vanno sempre tenute presente per poter trarre il meglio dall’esperienza del crowdfunding rimanendo all’interno dei limiti del legittimo e del consentito.

Con questo vademecum realizzato in collaborazione con SeRI (Servizi Reali per l’Impresa), DeRev propone la prima sostanziale rappresentazione dei principali aspetti fiscali legati al crowdfunding: il report si rivolge sia a chi intende lanciare una campagna di crowdfunding su DeRev, fornendogli le indicazioni sugli enti no profit che hanno vantaggi di semplicità nella gestione e che possono offrire benefici fiscali ai propri donatori, sia a chi intende sostenere una campagna sulla piattaforma, informandolo sulle eventuali agevolazioni fiscali riconosciute a chi finanzia progetti culturali, scientifici ed in genere di utilità sociale.

Vademecum sugli aspetti fiscali del crowdfunding


Analisi delle Regioni italiane sui Social Media

Versione 1.1 – Settembre 2015

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DeRev realizza il primo report che stila la classifica delle Regioni italiane nell’uso dei social media per la comunicazione istituzionale. Un tipo di indagine finora inedita che descrive – partendo dai dati pubblici ricavati dai profili sui diversi social network – lo stato delle singole realtà in tema di dialogo con i cittadini.

La graduatoria finale è stata ricavata incrociando dati quantitativi e qualitativi, secondo una scala di indicatori diretti a individuare i diversi profili della comunicazione social, con la possibilità di scomporre la classifica in base alle diverse prospettive di interesse. Dallo studio emergono alcune considerazioni:

  1. L’importanza dei social media nella comunicazione istituzionale è più che evidente ai venti Presidenti di Regione, che assommano oltre 1.600.000 seguaci sui social network, a fronte degli oltre 400.000 complessivi delle Regioni da loro amministrate.
  2. La classifica rivela che non conta la distribuzione territoriale delle Regioni: i casi di eccellenza e di demerito si distribuiscono in modo abbastanza uniforme in tutta la penisola.
  3. I risultati raccontano di un tasso di coinvolgimento – pur estremamente approssimativo – compreso tra il 5,83% della Basilicata e lo 0% virtuale delle regioni sul fondo della classifica, se si esclude la Valle d’Aosta che rappresenta l’unica eccezione.

 

Analisi delle Regioni italiane sui Social Media

 


Crowdfunding World

Versione 1.8 – Gennaio 2014

Crowdfunding World

 

Crowdfunding World è il report internazionale sullo stato del crowdfunding, che include l’analisi, le metriche e i trend del mercato trattando la teoria ma soprattutto la pratica della raccolta fondi su Internet.

Prodotto e distribuito gratuitamente da DeRev sia in versione italiana che in inglese, l’ebook ha ricevuto il patrocinio di istituzioni, operatori internazionali del crowdfunding (Indiegogo, Kiva, Crowdrise, tre delle cinque piattaforme più grandi al mondo e operative in oltre 200 Paesi), soggetti culturali di rilievo nazionale (Giffoni Experience, Fondazione Symbola, Federculture) e incubatori di impresa (Working Capital di Telecom Italia).

Oltre all’analisi dei trend internazionali, il progetto include il censimento dettagliato di tutte le piattaforme presenti sul mercato italiano e una sezione che delinea il contesto culturale, economico, legislativo e tecnologico in cui nasce e si diffonde il crowdfunding nel mondo. A una parte teorica e una statistica, si aggiunge un vero e proprio manuale pratico con tutte le indicazioni e i consigli indispensabili per progettare, lanciare e gestire una campagna di crowdfunding di successo.

 

 


America’s Cup Napoli – Valutazione di impatto social

Versione 1.0 – Settembre 2013

Coppa America Napoli 2013 - Report e valutazione di impatto

 

In occasione dell’edizione 2013 dell’America’s Cup World Series, nei giorni delle regate abbiamo effettuato uno studio indipendente per capire e mettere a fuoco i gusti e la percezione del pubblico rispetto all’evento, creando un format comunicativo dedicato al racconto delle regate utilizzando i principali social network e la propria piattaforma di active media e crowdfunding.

L’evento tenutosi a Napoli ha avuto in generale un ottimo riscontro di pubblico sul web, ma questo è avvenuto esclusivamente nella dimensione territoriale e locale. Poca partecipazione e impatto ridotto, invece, nella dimensione nazionale e internazionale. Nel solo mese di aprile, l’operazione ha raggiunto 1.959.172 utenti unici, con una concentrazione particolare nella settimana delle regate. Significativo è il paragone con gli ascolti televisivi sulle reti pubbliche, che hanno registrato 890.000 spettatori. Il valore aggiunto dei social network, legato alla possibilità di partecipazione attiva, emerge anche in termini di continuità e di qualità dell’esperienza, rivelato da una crescita settimanale di utenti pari al 412,77%.

L’opportunità fornita dalla presenza delle World Series a Napoli è stata l’occasione per mettere in piedi un’operazione di democrazia partecipativa sul web che, garantendo la massima interazione e il confronto tra i cittadini senza filtri né etichette politiche, ha consentito un’analisi e una riflessione dal basso sui problemi della città. La percezione dell’America’s Cup di Napoli riscontrata sul web è stata nel complesso molto positiva, ma non ha raggiunto un pubblico internazionale. La nostra analisi ha messo in evidenza come questo evento abbia risvegliato l’attenzione dell’opinione pubblica e contribuito a mettere in evidenza le potenzialità e i problemi di una metropoli come Napoli. Qui entra in gioco la capacità delle istituzioni locali di trasformare l’importante vetrina offerta in una grande opportunità per la città.